Projects by the students of the
Bachelor Major in Art, Major in Design,
and the Master in Eco-Social Design

Liquidità della memoria

Student
Course topic/s
Course/s

BA Art Studio

Year

2022

semester

Un spazio per noi conosciuto, simile a noi, colmo di personalità, avvenimenti, sentimenti e di orme.
L’ennesimo spazio raso al suolo e con lui le sue informazioni.
Liquido il ricordo, il cambiamento come traccia.
Dalla metafora della resina come suo piu antico fulcro di informazione e quindi suo sangue, conservo
viva la sua memoria, portandomela al collo evoco le sue vibrazioni.
Resina: materiale di difesa, rimarginazione, conservazione e cura.
L’essenza piú pura e colma d’informazioni dell´ennesimo spazio, sottratta. Sentita. Contemplata.
Coservata. Ancora sentita. Modellata. Onorata.

Il tempo è un’immagine in movimento dell’eterno”, come diceva Platone.

Il pino, il cipresso, l’abete e altri sempreverdi ci ricordano che oltre il tempo, al di sotto del suo passaggio, rimane l’essere, l’eterno.
Il pino è così ricco di questo essere incorruttibile, nella sua “essenza”  (parola che deriva da “essere”), che i greci lo chiamavano terminthon, praticamente la stessa parola (trementina), che noi usiamo per indicare il suo olio essenziale.
Fondamentalmente viene usato per purificare, sterilizzare, imbalsamare e imprimere qualcosa che doveva essere resistente al tempo e
alle intemperie.
Questa resina era anche usata nei bruciatori d’incenso per purificare lo spazio sacro del tempio, per evocare l’eterno.